Il manuale operativo del corso: tutto quello che ti serve per far lavorare Claude — dal setup al cliente, dalla scrittura alle automazioni. Ogni step ha cosa ottieni, i prompt pronti, la checklist e il rimando alla lezione del corso che lo approfondisce.
Falli in ordine la prima volta: ogni step si appoggia al precedente. Dalla seconda volta torni sui prompt. I prompt sono scheletri — dove ci sono le parentesi quadre, metti la tua realtà. E quando vuoi la teoria dietro a uno step, segui il rimando alla lezione del corso.
Cosa ottieni. L'ambiente giusto e la testa giusta prima di toccare qualsiasi prompt.
Cosa ottieni. Un progetto in cui Claude parte già dal TUO contesto, non da medie statistiche. È il passaggio che fa la differenza più grande tra un risultato generico e uno tuo.
Crea un progetto e dagli il nome del tuo brand. Poi caricaci dentro:
Da lì, ogni richiesta dentro al progetto parte già da chi sei. Aggiorna i file quando cambia qualcosa.
Cosa ottieni. Output che escono giusti al primo colpo. Se una risposta non convince, quasi sempre mancava uno di quattro pezzi.
Chi sei, a chi parli, qual è la situazione. Il pezzo più saltato e il più importante.
Uno solo, preciso. Cosa deve fare esattamente questo testo.
Cosa vuoi ricevere e in che formato.
Cosa NON deve fare: niente parole gonfiate, lineette, entusiasmo finto.
I tre livelli: 1) da 3 secondi (bio, 10 hook); 2) che pensa (task complessi, tutti i 4 pezzi); 3) che ti interroga — il più potente: chiedi all'AI di farti domande prima di rispondere.
Prima di rispondere, fammi 5 domande per raccogliere tutto quello che ti serve. [dopo che hai risposto:] Cosa c'è di debole in questo output? Riscrivilo. Oppure: dammi 3 versioni diverse e dimmi pro e contro di ciascuna.
Cosa ottieni. Le parole esatte, le paure vere, quello che il tuo cliente cerca alle 2 di notte. Da lì nascono i contenuti che fanno dire "mi hai letto nel pensiero".
Il cliente si ferma quando sente le sue parole, non quando ammira le tue.
Il metodo. Fai descrivere all'AI il cliente due volte — da esperta e dal suo punto di vista — e cerca dove le due visioni non coincidono. Lì ci sono le leve più forti.
OBIETTIVO: 3 buyer persona dettagliate per il mio business. Fallo in tre passaggi: 1) Analizza il target come un esperto con 15 anni di esperienza: problemi tecnici, errori ricorrenti, false credenze. 2) Poi dal punto di vista del cliente: cosa lo frustra, di cosa ha vergogna, cosa cerca alle 2 di notte su Google. 3) Confronta le due visioni: dov'è il disallineamento tra quello che il professionista pensa di dover dire e quello che il cliente vuole sentirsi dire? CONTESTO: business [DESCRIVI], target [TARGET], offerta [OFFERTA]. Prima di rispondere, fammi 5 domande per precisare.
Vai più a fondo: il linguaggio reale. Se hai DM, commenti, recensioni o trascrizioni di call, dalle in pasto all'AI con questa sequenza di 4 meta-prompt: estrae le parole esatte da riutilizzare.
RUOLO: sei un neuro-analista strategico del mercato. DICHIARA: cosa vendi · target · obiettivo · tipo di cliente (freddo / consapevole / frustrato…) · trasformazione promessa. ISTRUZIONI: vieta risposte generiche; chiedi insight psicologici, pattern di comportamento, linguaggio reale, problemi visibili/invisibili, desideri dichiarati/identitari, freni.
OBIETTIVO: estrai il linguaggio del cliente dalle conversazioni reali. INPUT: [incolla DM / commenti / call / recensioni reali del tuo target] OUTPUT: per ogni messaggio estrai: - Parole ricorrenti - Frasi ad alta intensità emotiva - Problemi dichiarati - Desideri dichiarati - Linguaggio da riutilizzare direttamente REGOLA: "Il cliente si ferma quando sente le sue parole, non quando ammira le tue."
Per ogni frase che hai estratto, identifica: - Problema dichiarato - Problema reale (cosa c'è sotto) - Dolore emotivo - Desiderio esplicito - Desiderio identitario - Freno invisibile (cosa lo blocca davvero)
OBIETTIVO: sintesi strategica completa + ganci. OUTPUT: - Cosa dice di volere il cliente / cosa vuole davvero - Cosa teme / cosa lo frustra / cosa lo blocca - Cosa vuole diventare - Cosa deve sentire per fidarsi - Messaggi che lo fanno sentire compreso / errori che lo allontanano Poi, per ogni buyer persona, 5 hook che parlano al suo dolore, variando gli angoli (curiosità, errore, contrasto, provocazione, domanda). Mantieni il mio stile.
Cosa ottieni. Cosa funziona davvero, dove perdi occasioni, su cosa puntare. Non legge la mente dell'algoritmo e non si inventa i numeri: se un dato non c'è, te lo dice.
Sei un analista di social media strategy. Analizza questo profilo Instagram pubblico: [LINK PROFILO]. Collegati al browser, apri il profilo e guarda gli ultimi 12-15 post. Per ognuno raccogli ciò che è visibile: formato (reel / carosello / post singolo), tema, il gancio della cover o della prima riga, e like/commenti se leggibili. Poi restituiscimi un file .md con: 1. Snapshot del profilo: bio, posizionamento percepito in 3 secondi, coerenza. 2. I pillar su cui sto già puntando e quali stanno reggendo. 3. I pattern di gancio che uso (e quali funzionano meglio). 4. Mix di formati: cosa pubblico di più e cosa manca. 5. I 5 gap principali da colmare, concreti, con esempi. Non inventare numeri che non vedi. Se un dato non è visibile, scrivilo. Parla diretto, niente fuffa. Salva il file come "analisi-profilo-[data]".
Ho collegato Windsor con i dati Instagram/Meta Insights del mio account. 1. Prendi i post degli ultimi 90 giorni con: data, formato, reach, impression, salvataggi, condivisioni, commenti, like, e provenienza del traffico (esplora / follower / audio / hashtag). 2. Dimmi i 5 contenuti TOP per salvataggi + condivisioni (non per like) e cosa hanno in comune. 3. Dimmi i 5 contenuti "zombie": tanta reach ma zero salvataggi o condivisioni, e perché non convertono in attenzione. 4. Quale formato e quale tema mi porta più reach NON da follower (pubblico nuovo). 5. Dammi 3 azioni concrete per le prossime 2 settimane. Niente fuffa, numeri alla mano. Se un dato manca, segnalalo invece di inventarlo.
Come leggere l'output: guarda salvataggi e condivisioni (utilità reale), reach da non follower (pubblico nuovo), i ganci che si ripetono nei tuoi migliori, e i gap (la lista di lavoro).
Cosa ottieni. Testi che si leggono come tuoi, non come scritti da una macchina. Si chiama spirale del disgusto, e si evita.
"Nel mondo di oggi, costruire un personal brand è cruciale per creare una connessione autentica."
→"Ho pubblicato per due anni senza che cambiasse niente. Poi ho cambiato una cosa sola."
Comportati come un editor esperto di scrittura social in italiano.
1. Dimmi se questo testo "sa di AI" con un punteggio da 0 a 10 e segnala ogni red flag: aperture solenni, ritmo delle frasi tutte uguali, parole spia (cruciale, fondamentale, vibrante...), lineette lunghe, costruzioni "non è X, è Y", chiusure da chatbot ("spero che questo ti aiuti").
2. Usa questi miei testi che funzionano per imparare la mia voce: [ALLEGA O INCOLLA 3-4 TUOI TESTI].
3. Riscrivilo eliminando i red flag e restando nella MIA voce: parlato, diretto, frasi di lunghezza varia, niente entusiasmo finto, niente emoji a caso.
4. Dimmi le 3 abitudini da AI che ricorrono di più, così la prossima volta le evito.
Testo da analizzare: [INCOLLA QUI]
Leggi le mie ultime 30 caption (te le incollo, oppure con il browser collegato vai sul mio profilo [LINK] e prendile dai post più recenti). Leggile tutte prima di scrivere qualsiasi cosa. Poi crea un documento dettagliato della mia voce con: - La mia voce in 5-7 frasi: come suono, che emozione passa. - Struttura e punteggiatura: lunghezza frasi, uso di punti, virgole, puntini, a capo. - Cosa dico spesso: frasi ricorrenti, come apro e come chiudo, espressioni mie. - Cosa non direi mai: parole che suonerebbero finte in bocca mia. - I miei formati di caption per lunghezza (corta, media, lunga) con lo scheletro di ognuno. - I miei pattern di gancio, con 8-10 esempi reali presi parola per parola. - Come scrivo quando vendo, quando promuovo un freebie, quando educo, quando sono ironica: 3 esempi reali per tipo. Copia le mie parole esatte, non parafrasare. Più è preciso, meglio funziona dopo.
Ti do il mio documento-voce (lo incollo qui sotto o lo alleghi). Leggilo come un regolamento, non come un riferimento generico: ogni caption che genererai deve sembrare scritta da me, non "ispirata" a me.
Costruiscimi un artifact "Generatore di caption" con queste specifiche.
DESIGN (stile Unlike):
- Sfondo color carta chiaro (#F3F2EE). Card bianche con angoli arrotondati e ombra leggera.
- Colori accent: blu #227CC0 e rosa #CD2471. Testo in nero/grigio scuro.
- Titoli con un font serif elegante, testo in sans pulito. Tanta aria tra le sezioni.
- Niente icone urlate, niente stelline. Pulito, premium.
CAMPI ("I dettagli del post"):
- Tipo di post: Educativo / Ispirazionale / Intrattenimento / Collaborazione
- Obiettivo: Vendere un'offerta / Promuovere un freebie / Dare valore / Essere relatable o ironica
- Lunghezza: Corta (1-2 righe) / Media (3-5 righe) / Lunga (storytelling)
- Vibe: Casual e ironica / Vera e vulnerabile / Carica e motivante
- Un box "Di cosa parla il post" e un box "Cosa citare per forza".
OUTPUT:
- Un pulsante "Scrivimi le caption" (rosa #CD2471).
- 5 card caption, ognuna con numero, testo nella mia voce e una riga in corsivo che spiega l'approccio.
- Una sezione "Affina": un box dove scrivo cosa cambiare + due pulsanti "Genera 5 nuove" e "Affina queste".
REGOLE PER OGNI CAPTION:
- Sempre nella mia voce e nei miei formati per lunghezza.
- Mai linguaggio formale o da brochure, mai parole off-brand del documento.
- Se una caption suona come AI, è sbagliata: riscrivila finché suona umana.
Il mio documento-voce è qui sotto, questo è il tuo regolamento:
[INCOLLA IL DOCUMENTO-VOCE O CONFERMA CHE LO HAI ALLEGATO]
Cosa ottieni. Un prompt pronto per ogni pezzo dei tuoi contenuti. Prima però l'Input Pack: Obiettivo · Target · Brand · Tono · Formato · Vincoli. Senza, l'AI riempie i vuoti con le medie.
Sono [professione + specializzazione]. Parlo a [target]. Tono [3 aggettivi]. Quello che mi distingue è [tua differenza]. Scrivimi 5 varianti di bio Instagram da max 150 caratteri, con CTA al link in bio. Ogni bio deve filtrare chi non è in target e attirare chi lo è. Niente frasi generiche tipo "ti aiuto a crescere".
Tema: [argomento]. Target: [a chi parli]. Dammi 10 hook per l'apertura, variando gli angoli (curiosità, errore, contrasto, domanda, provocazione). Almeno 3 devono rompere un luogo comune del mio settore. Non devono suonare come AI: fai riferimento ai miei esempi di stile.
OBIETTIVO: uno script per un reel di 60 secondi su [tema]. CONTESTO: sono [chi sei], parlo a [target]. Tono [tono]. RITORNO: hook (max 8 parole), 3 punti chiave, CTA finale. Tono colloquiale. PALETTI: niente apertura solenne, niente "in questo video vi parlo di", niente frasi motivazionali finali. Una posizione netta, non bilanciata.
Scrivimi la caption per [contenuto]. Prima riga = hook autonomo (domanda, controintuitivo, numero o inizio di una storia), diversa dal gancio della cover. Corpo: una sola idea con un esempio concreto, una idea per riga. Chiudi con UNA sola CTA: [la tua CTA]. Niente red flag (frasi gonfiate, lineette lunghe, entusiasmo finto).
Cosa ottieni. Da un'idea a un carosello pronto, slide per slide. Nel carosello non parla nessuno: tutto il peso è sul testo.
Le 4 regole base: 8-10 slide · cover = gancio ≤10 parole + sottotitolo · slide 2 = secondo gancio che regge da solo · una sola CTA (la prima riga della caption ≠ cover). Mai numerare le slide; una CTA anche a metà; una sola evidenziazione per slide; niente emoji gialle.
Tema: [argomento]. Tipologia: [listicle / step-by-step / before-after / storytelling / mythbusting / case study]. Piattaforma: [IG curato / TikTok grezzo]. Dammi 8 slide: - slide 1 hook (max 10 parole, alto contrasto) + sottotitolo; - slide 2 secondo gancio che regge da solo; - slide 3-5 un insight per slide con esempio; - slide 6 sintesi; - slide 7 proof / before-after; - slide 8 CTA. Niente numerazione visibile. Poi la caption con prima riga diversa dalla cover. Non inventare numeri o casi: se non li ho dati, lascia [...] da riempire.
Sei schemi da cui partire: T1 Educativo/Listicle · T2 Cose che non sapevi con Claude · T3 Case study/Prima-Dopo · T4 Personale (tue foto + screenshot feedback) · T5 News · T6 Cosa c'è dentro (offerta).
Cosa ottieni. La settimana già incastrata nel calendario e costruita intorno ai contenuti — e un sistema che ogni settimana si ricostruisce da solo.
Sei il mio planner settimanale. Prima di tutto costruisci un form interattivo (un widget visivo, tutto in una schermata) per raccogliere quello che ti serve. Costruiscilo subito, senza farmi domande prima. La prima domanda nel form: "I social sono il tuo lavoro a tempo pieno o un side project?" con due pulsanti. In base alla scelta mostra i campi giusti (nascondi l'altro set): Se TEMPO PIENO: orario di inizio e fine lavoro, giorni liberi, eventuali sere di lavoro con orario, pausa pranzo, impegni fissi non negoziabili (palestra, routine, cena), tipo di lavoro che fai, quando rendi di più (mattina/pomeriggio), task ricorrenti, task e scadenze di questa settimana, quante ore vuoi lavorare. Se SIDE PROJECT: lavoro principale e orari, giorni e fasce libere per i contenuti, eventuali sere, impegni fissi, tipo di lavoro contenuti, momento di focus migliore, task ricorrenti, task e scadenze di questa settimana, quante ore vuoi dedicare. Quando invio il form, leggi le risposte. Se manca qualcosa di importante, fammi 1-2 domande corte. Altrimenti dimmi che hai tutto e di passare al prompt successivo.
In base alle mie risposte, costruisci la mia settimana a blocchi su Google Calendar (ho il calendario collegato). Regole: - Rispetta orari di lavoro, pause e impegni non negoziabili: non scavalcarli mai. - Raggruppa le attività dello stesso tipo in un blocco unico: tutto il girato insieme, tutto il montaggio insieme, tutta la scrittura insieme. Non spargerle nei giorni. - Metti girare e scrivere nel mio momento di focus migliore; lascia montaggio e community per le ore più basse. - Alterna i tipi di attività, non incastrare due cose pesanti di fila. - Lascia respiro tra i blocchi. - Dai un nome chiaro a ogni blocco e, se puoi, un colore per tipo di attività. Alla fine dammi un riepilogo di cosa hai messo e dove. Poi aspetta che io controlli.
Sei il mio planner settimanale e questo task gira ogni domenica. Costruiscimi la settimana che sta per iniziare. 1. Leggi Google Calendar: prendi gli impegni già fissati dei prossimi 7 giorni e considerali intoccabili. 2. Leggi Notion (o la mia to-do): prendi i contenuti che devo girare e pubblicare questa settimana e le scadenze. 3. Chiedimi solo quello che non puoi sapere da solo, in 2-3 domande corte: quanto carico ho, se ci sono giorni da saltare, qual è la priorità numero uno. 4. Costruisci la settimana a blocchi sul mio calendario "Claude" rispettando le MIE regole fisse (qui sotto). Raggruppa per tipo, respiro tra i blocchi. 5. Mandami il riepilogo, poi aspetta che confermi o aggiusti. LE MIE REGOLE FISSE: (es. mai girare di lunedì, montaggio solo di pomeriggio, venerdì pomeriggio solo community, mai due blocchi pesanti di fila, stop alle 18).
Cosa ottieni. Ogni mattina, senza chiedere niente, il brief con tutto quello che ti serve per partire. Lo imposti una volta da Schedule → New Task.
Ogni mattina alle 7:30 mandami un brief. Usa Google Calendar, Gmail e Notion (quelli che ho collegato). Includi: 1. Meteo di oggi e se è una buona giornata per girare. 2. I miei impegni del giorno dal calendario. 3. SOLO le email importanti a cui devo rispondere (collaborazioni, brand, richieste dirette), non tutte: salta newsletter e offerte fredde. 4. Le mie 3 priorità dalla to-do. Tono diretto, niente fronzoli. Se un dato manca, salta quella sezione invece di inventarla.
Ogni mattina alle 7:30 mandami il mio brief da creator. Usa Google Calendar, Notion e il browser (quelli che ho collegato). Includi, in quest'ordine: 1. Com'è la giornata: meteo e se è buona per girare in esterna. 2. Cosa devo girare o pubblicare oggi, preso dalla mia settimana sul calendario e dal piano su Notion. 3. I blocchi di lavoro di oggi e a che ora. 4. Community: ricordami di rispondere a commenti e DM nello slot dedicato. 5. Una sola cosa che sta girando nel mio settore oggi (un trend, una notizia), con il link. Se non trovi niente di rilevante, salta questo punto. Tono diretto, niente fronzoli. Se un dato manca, salta la sezione invece di inventarla.
Ogni sera alle 21 mandami un recap veloce e preparami domani. Usa Google Calendar e Notion. 1. Cosa avevo in programma oggi e cosa è rimasto indietro. 2. Sposta tu le cose non fatte su uno slot libero di domani e dimmi dove le hai messe. 3. Anticipami le 3 cose che contano per domani. Corto. Se non c'è niente da spostare, dimmelo e basta.
La settimana si costruisce da sola la domenica, ogni mattina sai cosa fare, ogni sera quello che è rimasto si sposta in automatico. Tu tieni la testa libera per i contenuti. Questo è il sistema completo del corso: non un risultato singolo, ma una macchina che gira da sola.
Aggiungiamo nuovi step e nuovi strumenti man mano, in linea con le nuove lezioni del corso. Quello che vale oggi avrà una versione migliore tra qualche settimana, e la trovi qui dentro.
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